Dopo gli energivori, i gasivori. Il decreto in materia e le agevolazioni previste per le imprese.

GAIA DUSI

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    Il team Falck Renewables - Next Solutions è a disposizione per rispondere alle tue domande.

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    Ciao e benvenuta alla nostra ospite di oggi, Gaia Dusi. Prima di tutto Gaia ti chiedo di presentarti e spiegarci di cosa ti occupi in Falck Renewables o – più nello specifico – in Energy Team.

    Mi chiamo Gaia Dusi, mi occupo dello sviluppo del business legato al mondo dell’efficienza energetica e Demand Response, ossia coinvolgo le aziende in nuove opportunità legate al mondo dell’efficienza e ai servizi di rete a cui possono partecipare.  

    Per non creare confusione a chi ci ascolta, ti chiedo per piacere di dirci che cosa hanno a che fare Energy Team e Falck Renewables.

    Energy Team esiste nel settore da oltre 25 anni e si occupa di proporre soluzioni di monitoraggio, software e consulenza ai propri clienti nell’ambito del mondo dell’efficienza energetica e del Demand Response. Nel 2018 è entrata a far parte del gruppo Falck Renewables e, insieme, proponiamo servizi all’industria e al terziario, per lo sviluppo di progetti legati a progetti di efficienza energetica e generazione distribuita.

    Visto il momento storico che stiamo vivendo, in cui i prezzi del gas naturale hanno raggiunto livelli record negli ultimi mesi, vogliamo parlare del recente Decreto che prevede un sistema di agevolazioni per le imprese gasivore. Ci spieghi meglio?

    Corretto. Finora ci siamo occupati di gestire la qualifica di numerose aziende nella categoria energivore, ossia imprese che possono beneficiare di uno sgravio su alcune componenti della bolletta legate all’energia elettrica. In maniera equivalente, questo nuovo decreto consente alle aziende del settore manifatturiero e con una spesa importante legata al vettore gas rispetto al bilancio dell’azienda, di ottenere uno sgravio. Con la pubblicazione del Decreto 541 del 21 dicembre 2021, del MiTe (Ministero della Transizione Ecologica) è stata infatti definita la qualifica e la definizione di impresa gasivora. Un’impresa per essere gasivora e, quindi, ottenere questo sgravio, deve avere un consumo annuo di oltre 94.000 Sm3/anno di gas metano, un codice Ateco presente all’interno dell’elenco del Decreto e un indice di intensità gasivora,quindi il peso che ha la spesa del gas rispetto al VAL e al fatturato, superiore del 20% per quanto riguarda il VAL e del 2% rispetto al fatturato. Coloro che avranno tutti questi elementi potranno richiedere, a partire dal 1° Aprile 2022, questo sgravio che è relativo ai componenti RE_TIG e RE_IG che fanno parte gli incentivi legati alle fonti rinnovabili.

    Ok, mi sembrano parametri piuttosto specifici, ma come fanno le aziende a sapere se rientrano nelle agevolazioni e dunque poi ad accedervi?

    Allora, per avere tutte le risposte alle tue domande dovremmo ancora aspettare un momento, perché l’Autorità e CSEA non hanno ancora pubblicato tutte le delibere necessarie attuative affinché io possa darti questa risposta. Però, in questo caso, quello che possiamo fare è sia verificare che ci siano le condizioni di accesso, sia che tutti punti che avevo linkato prima siano effettivamente rispettati e in più verificare che l’azienda sia in linea con le prescrizioni del decreto 102/2014, ossia che abbia una certificazione ISO 50001/2018 oppure che abbia una diagnosi energetica in corso di validità.

    La materia è nuova e complessa e affidarsi a un professionista è davvero fondamentale in queste fasi preliminari. Noi di Energy Team, per esempio, proponiamo gratuitamente l’analisi preliminare per capire se l’azienda può rientrare o meno nell’agevolazione. Poi naturalmente siamo in grado di gestire tutte le fasi successive, dall’invio della domanda, all’adeguamento del Decreto 102, in caso l’azienda ancora non abbia fatto una diagnosi energetica o una certificazione ISO 50001.

    Ultima domanda, proprio a proposito di diagnosi. Anche in questo senso le aziende dovrebbero iniziare a muoversi. Giusto?

    Assolutamente sì! Nel 2023 le aziende che erano già soggette all’obbligo del Decreto 102, ossia le aziende energivore o grandi imprese che hanno già svolto la diagnosi nel 2019, dovranno eseguire la nuova diagnosi entro il 5 dicembre 2023. La diagnosi per essere conforme deve essere eseguita da un EGE certificato e seguire le linee guida Enea. Ricordo inoltre, che con l’aggiornamento della normativa, è stato introdotto l’obbligo per le imprese energivore di eseguire almeno un intervento di efficienza energetica tra quelli proposti nella diagnosi 2019.

    Gaia, grazie. Credo che la materia in generale rimanga articolata e al momento con alcuni punti aperti, ma è evidente che si tratti di un’opportunità per le imprese. Dunque, non potevamo non parlarne.